Scusatemi se questa settimana non ho fatto il mix settimanale, ma non ho ascoltato molta musica e la notizia dei remake di Oro e Argento mi ha letteralmente fagocitato
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È passata una settimana da quando senza preavviso sullo Yahoo giapponese è apparso il notizione, e da allora si sono sapute un po’ di cose, anche se i numerosi scan di riviste che si sono susseguiti su Internet dicevano cose piuttosto simili tra loro. C’è anche stato il tempo per il post di qualche deficente su NeoGAF che ha fatto il giro di Internet alimentando l’ignoranza del pokéfan medio (quello che “mamma mia quant’è figo Arceus” e “Platino strafigo, lo voglio! COSA? I remake di Oro e Argento? Quelli con le lotte in doppio e le isole Orange? Miei subito, Platino è una merda!”), comunque ora vi faccio il punto della situazione, con numerose immagini provenienti dal neonato sito ufficiale.
Questi sono i personaggi che impersoneremo (quello a sinistra se scegliete il maschio e quella a destra se scegliete la femmina, ovviamente). Il personaggio maschile è un redesign davvero strafigo del personaggio di Oro e Argento, chiamato Gold (qui alcune immagini), mentre quello femminile è totalmente nuovo, anche se ispirato parzialmente un po’ al nuovo Gold, un po’ a Kris, il personaggio femminile di Pokémon Cristallo (che è anche la versione che ha inaugurato la possibilità di scegliere il sesso del protagonista), soprattutto per l’orrendo design dei capelli. Sarebbe stata davvero carina (come Leaf, quella di Verde Foglia e Rosso Fuoco, ma soprattutto Lucinda di Diamante e Perla), se solo avesse avuto i capelli lisci… i giocatori maschi potranno tirare un respiro di sollievo fino a un certo punto, dato che come è avvenuto con Diamante e Perla se scegliamo il maschio la femmina ci farà da supporter e viceversa (speriamo solo che non ci insegni a catturare i pokémon).
E questi sono i tre starter. Non farò come al Pokémon Sunday, dove sono stati presentati quasi come dei nuovi pokémon, però lasciatemi dire almeno una cosa: Ken Sugimori fa opere d’arte. L’artwork più adorabile dei tre è senza dubbio quello di Cyndaquil, seguito da quello di Totodile (che è stato fatto un pochino meno brutto di prima). Non me ne voglia Chikorita, ma a prescindere da questo artwork quello è uno dei miei pokémon preferiti. E come al solito sarò combattuto a scegliere tra lui e Cyndaquil…
Ed ecco Ho-oh e Lugia, i due uccelli leggendari. Il primo si incontrava al termine di un’ardua scalata alla Torre di Latta tra salti e teletrasporti, il secondo nelle profondità di una delle quattro Isole Vorticose. A Lugia in particolare resterà per sempre associata dentro di me la musica che il Game Boy emetteva quando si usava Surf, mossa indispensabile per ottenerlo (a parte Mulinello).
E adesso, basta con i bellissimi artwork di Ken Sugimori e passiamo ai remake veri e propri. Via con gli screenshot!
In questo screenshot a doppio schermo possiamo vedere la schermata di selezione dello starter, che abbandonando finalmente la rognosa valigetta che ci tortura dai tempi di Rubino e Zaffiro e il comune tavolo delle prime due generazioni, si presenta come un’avveniristica pedana portapokéball. Inoltre, nello schermo superiore possiamo ammirare l’unico sprite rivelato finora, vale a dire quello di Chikorita.
Qui possiamo vedere due cose, anzi tre: la prima è lo splendido redesign in 3D (ovvio) di Borgo Foglianova, che ci dà anche l’opportunità di notare che, come in Pokémon Giallo (che molti credono sia il terzo episodio della prima generazione ma in realtà è solo un edizione speciale per i fan di Ash Ketchup), lo starter ci starà appresso dovunque andremo. Delizioso! A parte questo, vediamo il nostro rivale spiare il laboratorio del professor Elm (da dove più tardi ruberà un pokémon) e una strana aggiunta, delle scale accanto al laboratorio… dove porteranno? Infine, nello schermo inferiore possiamo vedere come il menu principale che una volta si richiamava con il tasto Start (X in Diamante e Perla, ma io l’ho sempre aperto con Start anche lì) non comparirà più sullo schermo superiore ma in quello inferiore. Non vedo l’ora di vedere come funzionerà il pokégear
…
Alla fine, mentre mi chiedevo se quella costruzione fosse la Torre Bruciata o la Torre di Latta, ho scoperto che quella era la casa di Franz, il nostro fido costruttore di pokéball di Azalina. In basso si intravede il tetto della palestra locale, dove Raffaele ci fregava con i Tagliofuria del suo Scyther.
E questo è il Pozzo Slowpoke, fatto su DS come non fu possibile farlo sul Game Boy. E riecco anche il tizio dei Rocket che ci impedisce l’accesso. Almeno finché Franz non lo stenderà con un bel pugno.
Pare che questa sia una caratteristica esclusiva dei remake delle vecchie glorie: come in Verde Foglia e Rosso Fuoco, quando andremo in una locazione particolare saremo accolti da un’immagine come quella sopra. Questa è riferita alla Torre Sprout, dove una trave oscillante tiene in piedi la torre alla faccia dei terremoti e dei combattimenti che si svolgono al suo interno. Se un sistema del genere fosse stato usato all’Aquila, non avremmo avuto duecento morti, sessantamila sfollati, decine di tendopoli, sette miliardi da spendere in trent’anni, una canzone incisa in 20 giorni e Berlusconi accolto come Dio in terra dagli aquilani. Papi, trovi un’appartamento a mia cugina che per poco ci rimaneva secca?
Cavalieri e asini a parte, aspetto con impazienza altre novità per questi due giochi. Che saranno miei appena usciranno in Italia, stavolta voglio godermeli come si deve.











