Pokémon Millennium riporta, come molti altri siti sull’argomento, oltre a notizie bellissime come l’imminente annuncio dei remake di Pokémon Oro e Argento (notizia bellissima per me che li adoro), anche indiscrezioni sui prossimi giochi, pensate, della QUINTA generazione. Lo so che è passato un anno e mezzo dall’uscita di Diamante e Perla, ma per me è ancora troppo presto. Alcuni controbattono dicendo che in effetti Munchlax fu rivelato più o meno un anno e mezzo dopo l’uscita di Rubino e Zaffiro, ma comunque sempre UN pokémon (o pochi di più) sono stati presentati, e parlare già di quinta generazione mi sembra assurdo, come pure assurdo mi sembra parlare del terzo capitolo della quarta, che probabilmente si chiamerà Pokémon Opale e avrà al centro il pokémon leggendario Giratina.
Mi ha stupito l’accanimento e la voglia dei fan di sapere (e soprattutto AVERE) tutto e subito, come se si fossero già stancati di Diamante e Perla. O forse ne sono rimasti un po’ delusi, come me. Secondo la mia modestissima opinione, pensare già a titoli che usciranno sì e no tra due anni mi sembra esagerato. E poi gli ultimi capitoli della serie testimoniano come Ken Sugimori sia arrivato agli sgoccioli: la maggior parte dei pokémon della quarta generazione sembrano fatti giusto per fare numero, come se bisognasse dimostrare che i pokémon esistono ancora. Sugimori, per quanto bravo possa essere, è sempre una persona umana e prima o poi la fantasia finisce pure a lui. Non mi sembra giusto continuare a sfornare pokémon per il solo gusto di farlo. Si possono fare giochi bellissimi anche senza aggiungere nuovi mostriciattoli a un pokédex che sta diventando chilometrico (attualmente siamo a 493 specie), concentrandosi su altri aspetti che forse nei capitoli precedenti sono stati trascurati.
La trama per esempio: si era partiti nel 1996 con una trama praticamente inesistente (Team Rocket a parte), per proseguire nel 1999 con un pizzico di leggenda in più ma che non snaturasse l’insieme. Da Rubino e Zaffiro in poi invece parte un escalation senza precedenti: si sono concentrati sui pokémon leggendari più che sul resto. Groudon e Kyogre sono ancora fedeli, più o meno, allo spirito della serie, ma con Rayquaza prima e Deoxys poi è partita una smania alla ricerca del pokémon più potente. Per concludere in bellezza con Dialga e Palkia. E non abbiamo ancora finito, per il terzo capitolo della quarta generazione si prospetta il protagonismo di Giratina, per non parlare poi di Arceus, che oltre a essere praticamente il dio dei pokémon è anche un mostro di potenza senza precedenti (immaginate Mewtwo, Blissey e Dragonite messi insieme, anche di più).
La speranza è che questo esaurimento di idee per il filone di leggendari (arrivati a inventare il dio dei pokémon che altro aggiungere?) porti a un ritorno alla origini della serie, con magari più attenzione verso i luoghi in cui sono ambientati i giochi, più attenzione alle relazioni tra i personaggi (è questa una delle ricette segrete di Eiji Aonuma, direttore della serie di Zelda da qualche anno a questa parte) e magari aggiustare la complessità del gioco per arrivare a un compromesso simile a quello dei giochi di Mario. Basti pensare a New Super Mario Bros. o Super Mario Galaxy, giochi abbastanza semplice da finire ma che si rivelano dei veri ossi duri quando ci si pone l’obiettivo di ottenere tutte le stelline.
Invece allo stato attuale i giochi dei pokémon presentano uno squilibrio enorme tra l’estrema semplicità della storia principale (dall’inizio alla sconfitta della Lega Pokémon) e l’immane compito di catturare centinaia di mostri diversi. Rendere un po’ più difficile la storia principale e magari un po’ più facile il completamento del pokédex sarebbe meglio per tutti. Ve lo assicuro, io in una settimana ho finito Super Mario Galaxy e Pokémon Diamante, ma ho impiegato tre mesi per avere tutte e 120 le stelline, e non ho mai completato il pokédex in tutta la mia vita.
L’altra possibilità, invece, è che la serie sprofondi nella banalità. Continuando così, arriveremo al livello di Dragon Ball. Manga/anime rispettabilissimo, ma quante volte Goku ha detto “sono al massimo della forza” per poi nella serie successiva diventare ancora più potente? Sembra strano, ma mentre l’anime pokemoniano è passato dalla banalità più assurda (vedere la prima sigla finale per rendersene conto) a un minimo di serietà (leggasi Pocket Monsters Advanced Generation, anche se l’ultima serie sta prendendo molto dai rispettivi giochi, anche i lati negativi), la serie videoludica sta compiendo il percorso inverso: dallo stato di perfezione raggiunto con Oro e Argento stiamo sprofondando sempre più in basso. Il punto a cui siamo arrivati attualmente, un vicolo cieco per la smania dei pokémon leggendari, può portare a due cose: o a un soffermamento sul numero di pokémon, che porterebbe alla creazione di veri e propri mostri (stavolta non in senso vezzeggiativo), o a un netto miglioramento della serie. Secondo me, per migliorare il destino della serie Pokémon, bisogna fare queste cose:
- SMETTERE di inseguire la smania del numero. Non voglio arrivare a un gioco in cui ci saranno più di 1000 pokémon. Al massimo 50 nuovi pokémon a generazione, ma FATTI BENE.
- SMETTERE con la smania dei pokémon leggendari. Anche se con l’arrivo di Arceus se lo sono praticamente imposto.
- Game Freak è sempre stata una software house piccola in confronto all’enorme successo che hanno avuto i suoi giochi, e ora si sente più che mai. Per carità, c’è gente talentuosa in quel palazzo di Tokyo, e in fondo non serve tutto questo ampliamento, ma una PICCOLA COLLABORAZIONE dei grandi della Nintendo sarebbe utile. Per esempio, c’è Miyamoto che l’unica cosa che ha fatto per la serie Pokémon è stata l’idea della doppia versione. Con l’esperienza che ha lui, uscirebbero grandi cose. Chiedo troppo se voglio anche Koji Kondo? Non che Masuda non sia bravo, ma non regge il confronto con Kondo.
- Trovare ispirazioni “alternative”. Sappiamo tutti che Ken Sugimori prende ispirazione dagli elementi naturali per creare le sue opere d’arte, ma spesso il lampo di genio lo si può trovare di notte, durante il REM. Ho visto certe atmosfere in Twilight Princess e in Super Mario Galaxy che sembravano uscite da un sogno. E alla Game Freak dovrebbero imparare una cosa, che forse già sanno: un gioco è bello quando trasmette a chi gioca le stesse emozioni di chi l’ha creato. Per maggiori informazioni rivolgersi a Miyamoto o, per restare nell’ambiente, a Satoshi Tajiri.
- Sembra assurdo, ma alla Game Freak dovrebbero rigiocare a Oro e Argento. In solo tre anni hanno fatto un capolavoro. Forse è per questa rapidità che non si sono accorti della perla che avevano creato. Dategli una rispolverata.
- Questo sarebbe più da considerare come progetto alternativo più che una sostituzione della serie regolare, ma un RPG in 3D dei Pocket Monsters dovrebbero farlo alla Game Freak e non delegarlo a quei dilettanti di Genius Sonority. Sto giocando in questo periodo a Pokémon XD, ed è accaduto per la prima volta che stramazzassi sul divano dicendo “BASTA, QUESTI COMBATTIMENTI MI STANNO ANNOIANDO!”. Quella che sulle console portatili è una lotta di due minuti, nelle console casalinghe raddoppia la durata, e il tempo eccedente è occupato da animazioni pessime.
- Più attenzione alle ambientazioni. Qui c’è proprio da affidarsi alle visioni oniriche, EAD Tokyo lo ha sicuramente fatto quando ha dovuto creare il nuovo Regno dei Funghi in Super Mario Galaxy. Con la differenza che quello era una scena di intermezzo (o meglio finale XD) non giocabile, alla Game Freak dovrebbero rendere questi paesaggi giocabili. Spesso si sottovaluta la fantasia che il cervello umano mette in mostra quando altera paesaggi reali durante i sogni. Per stupire i giocatori, bisogna applicare questo concetto ai videogiochi.
- Più attenzione alle relazioni tra i personaggi. Non fraintendete, non intendo di arrivare ai livelli dei sonari, della serie “accendi la tua nuova fiammante strafiga PS3, accendi il tuo LCD Bravia FullHD da 90 pollici, ficca lo strafigo Assassin’s Creed, siediti comodamente, lascia il Sixaxis sul divano e goditi la nuova generazione del gaming, quella del «guarda e basta», goditi l’altissima risoluzione e le prestazioni del processore Cell utilizzato anche dal Pentagono per calcolare la radioattività del loro arsenale nucleare¹, e scordati di giocare, tanto al resto ci pensa la tecnologia avanzata di PlayStation 3″ (sembra una brochure di Sony, vero?). Una delle particolarità dei giochi gravitanti attorno all’universo Nintendo è sempre stata quella della neutralità del protagonista, che spesso non parla nemmeno (d’altronde sarebbe come mettere in bocca a chi gioca parole che può non condividere). Il lavoro non è da fare attorno al protagonista, ma ai personaggi non giocanti. Nei giochi della serie Pokémon sono come dei fantocci che ripetono a bacchetta sempre la stessa frase, bisognerebbe dare loro una personalità più spiccata, senza limitarsi al “vorrei diventare amica di tutti i pokémon del mondo” (detto da Vera in Rubino/Zaffiro). Si guardi Twilight Princess: sul personaggio di Iria ci si potrebbe fare un romanzo psicologico senza chiedere nulla ad Aonuma.
- Se bisogna aggiungere funzionalità online, bisogna rendersi conto che il mondo è cambiato rispetto a dieci anni fa. È inaudito che nella Internet dei computer siamo arrivati al web 2.0 e che in quella dei videogiochi siamo ancora alle limitazioni alla Microsoft della serie “il Web è come noi vogliamo fartelo vedere”. Anche se questa è più per i videogiochi in generale.
Per quanto riguarda i remake di Oro e Argento, staremo a vedere. È la prova del fuoco per quelli della Game Freak. Da quelli capiremo quale strada hanno intrapreso. Le possibilità sono due: o hanno aggiornato Oro e Argento all’era moderna o hanno aggiornato l’era moderna a Oro e Argento. Preferisco la seconda.
[¹]: non è una battuta. IBM ha preparato per il Pentagono un supercomputer basato sul Cell proprio per assolvere a questo compito.

18 Aprile 2008 alle 18:30
pokemonmillennium.net è la patria dei nabbi, fa piacere che molti e lo visitano e tutti gli altri siti in italia gli vanno dietro, come le pecore vanno dietro al culo della mucca….
18 Aprile 2008 alle 23:06
Modera i termini o sono costretto a bannarti.
19 Aprile 2008 alle 14:27
Lo banni?
(mi mandi l’ip che così lo banno anche io?)
22 Aprile 2008 alle 14:25
I bei tempi di pokemon rosso e pokemon blu
Quante ore trascorse a catturare Mewtwo, per poi scopire che mi mancava la masterball .. Sarà una mia impressione, ma seguendo le versioni successive fino a Pokemon Rubino (l’ultima versione che ho giocato), mi pareva sempre più scontato che avrebbero aggiunto nuoi pokemon all’infinito, fino a che la gente non si sarebbe stancata (io, mi sono stancato già da un bel po’
).
Se la strategia di marketing invece ,p revedera’ la solita solfa di nuovi pokemon, nuove mosse, personaggi cosi’ somiglianti, io non mi pentiro’ di aver lasciato in soffitta la console ..
Certo, se ci fossero piu’ possibilità di personalizzazione, magari un codice aperto (e non costringermi a comprare un game boy nuovo ..), conquisterebbero nuove fette di mercato. Ma forse questa è solo la mia mania di voler tutto per tutti e a codice aperto