Oggi ho fatto una scoperta sensazionale. Vi dico solo un nome: 携帯電獣テレファング o, in romaji, Keitai Denjuu Telefang. Inconsapevolmente con quella serie ci sono cresciuto. Maggiori dettagli nei prossimi giorni, intanto googlate!
Fortunatamente, certi attrezzi non mi abbandonano nemmeno su Windows, e Python è uno di quelli. Ultimamente sto provando PyGame, che è un binding molto ben fatto a SDL. Ho realizzato una piccola applicazione di esempio a cui ne seguiranno molte altre. Questa visualizza semplicemente su schermo un testo renderizzato da SDL attraverso il font che trovate allegato al sorgente. Potete scaricarlo qui. Gli unici requisiti sono ovviamente Python (praticamente tutte le distro ce l’hanno di default) e PyGame (su Debian e derivate il pacchetto è python-pygame).
Se passate al programma l’opzione “version”, il testo contenuto nella finestrella cambierà, mostrando la versione di PyGame installata sul vostro computer. Da notare come abbia scritto il programma su Windows e funzioni su Linux senza problemi .
P.S. Dopo aver letto l’output del programmino, adesso sarete curiosi di sapere cosa mi frulla per la testa. Lo scoprirete con i prossimi esempi, ma un piccolo suggerimento posso darvelo: la finestra che si apre è esattamente di 240×160 pixel. Cercate su Wikipedia…
Oggi ho imparato 15 kanji. Nulla di speciale, sono piuttosto semplici, le forme sono ancora facilmente ricordabili. Prima di mostrarveli però volevo fare una piccola introduzione sul metodo che sto usando.
Ci sta un genio, James W. Heisig, che tipo 30 anni fa ha scritto un libro su come imparare i kanji. Si tratta di associare ad ogni ideogramma una parola chiave che ci aiuti sia a ricordare il significato del kanji sia a ricordarci meglio gli altri. Esempio banale: 冒 (è il numero 18, ancora non l’ho studiato) è composto dal kanji di “sole” in alto e quello di “occhio” in basso. Fissare il sole con gli occhi è un rischio, e questo kanji vuol dire proprio “rischio”. Adesso, bando alle ciance e mostriamo questi 15 kanji che ho imparato.
Allora, ieri M$ ha presentato al mondo il suo nuovo sistema di avatar che sprizza “copioimii” da tutti i pori, poi distrugge le speranze di tutti i fan di Square annunciando al mondo qualche sprazzo di un Final Fantasy XIII che più realistico non si può e che nulla ha a che vedere con le vecchie glorie di Square. Si sono dati anche loro alla moda dell’iperrealismo, ma già si sapeva. Unica differenza rispetto a prima è che Sony non ha più l’esclusiva su questa merda. Uscirà anche su Xbox 360. Non si sa quando, ovviamente, ma personalmente credo intorno al 2050.
Conferenza Nintendo. Musica truzza, entra un tizio strafigo che si mette a danzare sulla Balance Board facendo una specie di half-pipe con lo snowboard. Poi entra Reggie e si parla dei dati di vendita di Wii e DS che stracciano tutto e tutti (piccola nota: il peggior nemico di PS3 è PS2). Tutti aspettano che dia l’input per parlare di Zelda. Poi si spegne tutto e compare un video con Eguchi. Tutti i fan pensano: “Sì, è lui! Stanno presentando…”
Per prima cosa, la più recente. Stasera alle 18:00 ora italiana andate tutti qui perché abbiamo in DIRETTA la conferenza Nintendo dell’E3. E qualcosa mi fa sentire che oltre ad Animal Crossing e altre menate varie presenteranno anche un nuovo Zelda…
Secondo, ho deciso di imparare seriamente il giapponese. Aprirò il terzo blog della rete olmiana (su un servizio di blogging giapponese, giusto per abituarmi ) dove vi parlerò dei miei progressi.
OLM, il più grande gnomista della storia (modestia zero, eh eh eh…), si è autosottoposto ad una delle più grandi torture esistenti per uno gnomista: la convivenza forzata con il Kool Desktop Environment (scusatemi, so che ufficialmente quella K non significa nulla, ma nel 1996 significava quello) per tre settimane. L’aspetto positivo di tutto ciò è che non è stata una grossa tortura, soprattutto se guardate come mi sono impostato il desktop…
Lo sfondo l’ho preso da qui e modificato con un programma GTK+ di cui non faccio il nome. Ho svuotato il desktop dalle icone, altrimenti vi sareste spaventati…
今日マチ子のセンネン画報 (Kyou machiko no sennen ga hou). Non c’ho capito un granché, 画報 vuol dire “rivista illustrata” o roba analoga, 今日マチ子 sarebbe il nome dell’autore (今日 vuol dire “oggi”, di マチ子 so solo che 子 vuol dire “bambino/a/i/e” e che マチ è katakana e si legge “machi”). センネン (”sennen”) dovrebbe essere il nome del suddetto 画報.
È una sorta di blog-fumetto, ogni giorno una striscia. È roba molto minimale, non è per gente qualsiasi. Però son carine. E sono giapponesi…
L’ultima striscia pubblicata (stamattina) è questa. Il titolo, 水の中で氷を抱く (mizu no naka de koori o idaku), vuol dire “abbracciare il ghiaccio nell’acqua”. Attenzione, è una striscia giapponese, quindi si legge dall’alto in basso e da destra a sinistra.
Perché qualcuno all’epoca ha seguito anche la “pista manga”. Secondo il TG5 Raffaele sarebbe stato istigato alla violenza da un manga il cui protagonista è un pacifista convinto che si fa anche sparare pur di non uccidere qualcuno…
E mentre accusano i fumetti nipponici di aver influenzato un presunto omicida, su Canale 5 continuano ad essere trasmessi i programmi dall’alto contenuto educativo chiamati “Uomini e Donne”, “Grande Fratello” e “Buona Domenica”…
P.S. Nel verbale della perquisizione della casa di Raffaele Sollecito si dice che è stato trovato un fumetto dal titolo “TRIGUM”. Ho provato a cercare nella Wikipedia giapponese questo manga, ma non l’ho trovato. E se non lo sa la Wikipedia giapponese, chi lo deve sapere?
…male però, se dice che è un “internationally popular cartoon series, originally a video game”.
Si sono salvati in corner dicendo che originariamente è un videogioco, ma per farmi contento dovevano metterlo PRIMA del “cartoon”. Che poi è un anime, il termine “cartoon” usatelo per le merdose produzioni americane (Mario insegna!)… ok, quell’anime non sarà la cosa migliore del mondo, ma È UN ANIME.
Piccola nota: Edict è un dizionario giapponese-inglese sotto Creative Commons Share-Alike, ed è stato scritto INTERAMENTE da una persona. Nello screenshot lo visualizzo con Gjiten, un visualizzatore di Edict in GTK (sotto KDE). Dato che Edict è open source, potrei prenderlo e farne un fork…
ATTENZIONE! Il link è accessibile solo ai miei contatti su quel monco servizio di messaggistica.
Scrivo sinteticamente per raccontarvi di quello che è successo un istante fa. Mi è bastato andare qui perché un fulmine mi piombasse sul cervello, e mi ricordasse che $X non è una persona qualunque. Per essere precisi, è stata la prima [...]
Stasera ho avuto la prova che $X è ancora viva: l’ho sentita. Anche se sono solo poche righe. Ovviamente per avere questo grande “privilegio” ho dovuto fare un’altra volta una delle mie pazzie. Speriamo solo che continui a studiare…
A proposito, ricordate nel post 43 quando dicevo che “già ora sto percependo emozioni più forti del [...]